Dall’arena allo schermo. A Santa Maria Capua Vetere una rassegna nel cuore della Storia

Estate, tempo di arene. Sfidando il più classico dei “conflitto di interessi” voglio farvi conoscere la rassegna cinematografica di cui curo personalmente la direzione artistica e che dal 28 giugno tornerà ad animare le serate degli appassionati di cinema nell’incantevole cornice dell’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere. Organizzatori dell’evento, giunto alla sua seconda edizione, sono l’Associazione Arthmos, Radio Zarzak e Amico Bio Spartacus Arena.

 

La colorata e paziente attesa (sotto la pioggia) della proiezione de “La stoffa dei sogni” di Gianfranco Cabiddu, ospite della serata inaugurale 2017

“Dall’arena allo schermo” il passo sembra essere breve, ma nel caso della nostra rassegna, il gioco di parole parte da molto lontano. La location infatti è un pezzo pregiato del patrimonio storico e culturale del nostro paese. L’Anfiteatro Campano, che sorgeva nel territorio dell’antica Capua, è secondo per grandezza solo al Colosseo e da qui nel 73 a.C. il gladiatore Spartaco condusse la rivolta contro Roma. Oggi il termine arena assume un significato ben diverso ed in questo senso è pronto ad offrire al pubblico un meraviglioso spettacolo cinematografico ed una serie di incontri con autori, attori e produttori.

Dall'arena allo schermo

Il festoso cast di “My Italy”con il regista Bruno Colella, l’artista Mark Kostabi, l’attore Giovanni Allocca ed il critico d’arte Enzo Battarra

Il programma cinematografico

La seconda edizione della rassegna nasce sull’onda dell’entusiasmo e della vivace partecipazione che ne ha caratterizzato la precedente edizione. Il cartellone di proiezioni e di eventi allestito ricalca per grandi linee la stessa tipologia dello scorso anno. Le opere portano tutte il carattere dell’originalità, della leggerezza e della qualità: l’obbiettivo resta quello di coniugare il senso del divertimento, e quindi di un intrattenimento aperto a tutti, con opere in grado di regalarci forti emozioni e momenti di sana riflessione. La parola che forse meglio di tutte tiene insieme i titoli della rassegna quest’anno è “favola”, perchè ognuna delle storie che il pubblico vivrà sul grande schermo saprà mettere insieme il senso del reale con la fantasia, il sogno e l’immaginazione. Molti dei film sono accomunati dall’idea del viaggio e dal desiderio di scoprire mondi lontani, a volte tanto lontani da portarci a navigare come cosmonauti nello spazio o a cercare un dialogo con le presenze “aliene” dell’universo. Dialogo ed amicizia emergono quindi come i temi principali della rassegna, proponendosi di lanciare messaggi di speranza e di lasciare nello spettatore il senso della fiducia.

Lo staff organizzativo della rassegna con il regista Francesco Amato autore di “Lasciati andare”

Gli ospiti

Il clima da festival vissuto lo scorso anno si ripropone grazie agli incontri con gli autori (e non solo) che accompagneranno tutte le opere italiane inserite nel cartellone. Sul palco dell’arena si alterneranno talenti emergenti ed una delle figure di maggiore prestigio e carisma del nostro cinema, Francesco Bruni, che insieme a Paolo Virzì ha scritto alcune delle pagine più belle della commedia italiana negli ultimi 25 anni. Per l’occasione sarà accompagnato dall’attrice (e sua moglie nella vita) Raffaella Lebboroni. I due registi esordienti ospiti della rassegna saranno invece Simone Spada ed Andrea Magnani. Per Spada si tratta del debutto come regista dopo un lunghissimo percorso come “aiuto” che lo ha visto lavorare per circa 20 anni al fianco di tanti importanti autori del nostro cinema. Una particolare emozione è infine rappresentata dal ritorno nell’arena della regista milanese Paola Randi che, un anno dopo essere stata protagonista della splendida serata organizzata in ricordo di Fausto Mesolella, storica firma degli Avion Travel, torna a presentare il suo nuovo bellissimo film che del chitarrista casertano contiene parte della colonna sonora ed a lui è dedicato. Ad accompagnare Paola Randi ci sarà anche la produttrice Matilde Barbagallo che, dal canto suo, potrà testimonierà il coraggio di fare un cinema che sia fuori dagli abituali canoni della nostra cinematografia.

La regista Paola Randi con il direttore artistico Francesco Massarelli in occasione della serata in ricordo del compositore Fausto Mesolella

Giovedì 28 giugno:
Hotel Gagarin” di Simone Spada – Ospite il regista

Un falso produttore, una scombinata troupe, un set improvvisato nella gelida Armenia: il sogno di un professore di Storia di vedere realizzato un suo vecchio progetto cinematografico non sembra destinato ad avere troppa fortuna, ma l’incontro con la comunità armena offrirà a tutti la possibilità di rivedere la propria vita e di scoprire una nuova via per la felicità. Un film sulla potenza dei sogni che vanta un cast d’eccezione con Giuseppe Battiston, Barbora Bobulova, Luca Argentero e Claudio Amendola

Giovedì 5 luglio:
“Parigi a piedi nudi” di Fiona Gordon e Dominique Abel

Una buffa bibliotecaria canadese arriva a Parigi per mettersi alla ricerca dell’anziana zia che, sfrattata dal suo appartamento, va nascondendosi per sfuggire al ricovero in un ospizio. Lungo le rive della Senna e all’ombra della Torre Eiffel si consumano romantici incontri ed esilaranti gag accompagnate da deliziosi momenti musicali. Il film rievoca le atmosfere di grandi maestri come Charlie Chaplin, Buster Keaton e Jacques Tati senza tralasciare di affrontare temi importanti come l’amore, il sesso, la vecchiaia e la morte.

Lunedì 9 luglio:
Tito e gli alieni” di Paola Randi – Ospiti la regista e la produttrice Matilde Barbagallo

Uno scienziato vive da qualche anno nel deserto del Nevada, ai margini dell’Area 51, dove trascorre il suo tempo ascoltando i suoni dell’universo nella speranza di captare tra essi la voce della moglie defunta. L’arrivo di due vivaci nipoti napoletani e la presenza di una donna che organizza matrimoni per turisti a caccia di alieni gli restituiscono nuova linfa in un susseguirsi di situazioni divertenti e “fantascientifiche” fino ad un finale carico di emozioni. L’elaborazione del lutto e la forza degli affetti sono al centro di un racconto intriso di atmosfere magiche di cui sono protagonisti un meraviglioso Valerio Mastandrea e due spassosi ragazzini esordienti.

Giovedì 12 luglio:
“Sergio e Sergej – Il professore e il cosmonauta” di Ernesto Daranas

Mentre l’Unione Sovietica si sgretola ed anche Cuba viene abbandonata al suo destino un impianto da radioamatore mette magicamente in comunicazione un cosmonauta russo dimenticato nello spazio ed un professore cubano che resta romanticamente fedele ai suoi ideali marxisti anche davanti agli stravolgimenti della Storia. La loro tenera amicizia ed una serie di altri personaggi ben caratterizzati consentono al regista, attraverso toni leggeri e fiabeschi, di gettare un occhio critico sulla realtà cubana.

Giovedì 19 luglio:
Easy – Un viaggio facile facile” di Andrea Magnani – Ospite il regista

Easy è Isidoro, un vecchio talento del kart che dopo un insolito “incidente” ha abbandonato i sogni di gloria e si è lasciato andare nel corpo e nello spirito. Suo fratello vive invece una vita tutt’altro che onesta. Quando un giorno un manovale ucraino, che lavora in nero in un cantiere, cade da un’impalcatura e muore, ad Easy viene chiesto di mettersi al volante di un carro funebre e di recarsi nel lontano paese di origine della vittima per riconsegnare la salma alla famiglia. Il viaggio si rivelerà molto più rocambolesco del previsto con una perfetta alternanza di momenti poetici ed altri esilaranti.

Giovedì 26 luglio:
“Tutto quello che vuoi” di Francesco Bruni – Ospiti il regista e l’attrice Raffaella Lebboroni

Un anziano poeta affetto da Alzheimer viene assistito da un giovane abituato a trascorrere i suoi giorni tra un’improbabile relazione amorosa con la madre del suo miglior amico e qualche occasionale rissa con i bulli del quartiere. L’amicizia e la complicità che nascerà tra i due finirà con il coinvolgere anche gli amici del ragazzo in un avventuroso viaggio a ritroso negli anni della guerra e nella memoria dell’uomo. La straordinaria interpretazione di Giuliano Montaldo, è valsa il David di Donatello come migliore attore non protagonista al grande regista tornato a farsi dirigere dopo molti anni. Al film è stato invece assegnato il Premio David Giovani.

Giovedì 2 agosto:
The Constitution – Due insolite storie d’amore” di Rajko Grlic

Vjeko è un austero professore di liceo che di notte veste eleganti abiti femminili ed attraversa le vie di Belgrado per recarsi nel bar dove era solito trascorrere momenti romantici in compagnia del suo amore, il violoncellista Bobo, venuto a mancare un anno prima. La brutale aggressione subita una sera lo porta ad accettare le cure di una simpatica vicina di casa e a fare la conoscenza di suo marito, un uomo gretto di origini serbe che presta servizio nella polizia croata. Il professore accetterà di aiutarlo a sostenere un’esame sulla costituzione del paese, scoprendo insieme a lui quanto la società croata e loro stessi siano ancora distanti dal rispetto dei valori di uguaglianza ed integrazione da essa suggeriti.