Come salvarsi dal cinepanettone II. Le uscite del 21 dicembre

Questa settimana è veramente difficile salvarsi dal classico cinepanettone ma noi ci proviamo a consigliarvi qualcosa di diverso, buona ricerca!

 

50 Primavere

(Francia, 2017) un film di Blandine Lenoir. Con Agnès Jaoui, Thibault de Montalembert, Pascale Arbillot, Sarah Suco, Lou Roy-Lecollinet, Philippe Rebbot. Commedia. Durata 100 minuti.

Aurore Tabort (Agnes Jaoui), protagonista di 50 primavere, sta attraversando un periodo difficile: separata dal marito, ha appena perso il lavoro; a 50 anni deve sopportare le caldane della menopausa e sostenere sua figlia durante la gravidanza. Con l’aiuto delle figlie e della sua migliore amica, Aurore riesce a non perdere la testa, almeno fino a quando non si imbatte per caso nel grande amore della sua adolescenza. Una storia di rinascita e seconde occasioni che vede una donna matura uscire dal suo angolino e reclamare a gran voce il suo posto nel mondo.

Happy Winter

(Italia, 2017) un film di Giovanni Totaro. Documentario. Durata 91 minuti.

Ogni anno d’estate sulla spiaggia di Mondello a Palermo, vengono costruite più di mille cabine pronte ad ospitare altrettanti nuclei di bagnanti che vi passeranno la stagione. Per queste persone le capanne sono lo scenario perfetto per nascondersi dietro al ricordo di uno status sociale che la crisi degli ultimi anni ha minato.
Una famiglia s’indebita per fare le vacanze al mare e apparire benestante tra i bagnanti; tre donne si abbronzano per sentirsi ancora giovani e diventare le star dell’estate, un politico fa campagna elettorale tra le cabine, mentre nella stessa spiaggia un barista pensa a guadagnare più soldi possibili per superare l’inverno. Tutti aspettano la notte di ferragosto per vivere da protagonisti la fiera della vanità estiva e continuare a fare finta che la crisi economica non esista.

Mondo Za

(Italia, 2017) un film di Gianfranco Pannone. Documentario. Durata 80 minuti.

Cesare Zavattini e la Bassa Reggiana. La Bassa Reggiana e Cesare Zavattini. Un rapporto di reciprocità ricco e complesso, che in questo film intreccia passato e presente, creando un nuovo tempo sospeso attraverso le testimonianze di quattro uomini d’età e condizioni sociali diverse. Un film a partire dal grande Za, padre del Neorealismo italiano (chi non ricorda Ladri di biciclette? O Miracolo a Milano?), che incontra idealmente la sua gente in questo pezzo d’Emilia lambito dal fiume Po.

Inoltre ancora in sala trovate i film che vi abbiamo consigliato qui la scorsa settimana.