I triangoli amorosi, al cinema

L’amore è eterno finché non ne arriva un altro, diceva mia nonna.

 

Basta fazzoletti, cioccolatini e “romantisticherie” a due.
Per San Valentino abbiamo deciso di rendere omaggio ad alcuni amori a tre del cinema. Altro che rose, mettetevi comodi e “prendete un salvagente… questa sera c’è aria di burrasca” (grazie Margo Channing, sempre un piacere citarti).

triangoli amorosi
 

DRAMMA DELLA GELOSIA
Ettore Scola (1970)

Questo ce lo spiega la nostra amata Monica Vitti, Adelaide Ciafrocchi: “Ma come, mai innamorata in vita mia, poi improvvisamente m’innamoro di uno e poi subito di un altro? Ma perché due, due insieme? Ma se può campa’ così?” EEEEEH (sospiro).

JULES E JIM
François Truffaut (1962)

Parigi 1907. Jules e Jim sono molto amici. Conoscono Catherine, et voilà, poesia. Che uno dei capolavori della nouvelle vague abbia inizio.

THE DREAMERS
Bernardo Bertolucci (2003)

Un omaggio a Truffaut, ai sognatori che si amano, alla libertà. I Jules e Jim di Bertolucci sono qui fratelli, Isabelle e Theo.
Con l’arrivo del giovane americano Matthew, i tre ragazzi cominciano ad esplorare le proprie emozioni e pulsioni erotiche. Protagonisti più belli ne abbiamo? Non credo.

VICKY CRISTINA BARCELONA
Woody Allen (2008)

Woody Allen non si risparmia, e più che di triangolo qui dovremmo parlare di quadrilatero amoroso.
Vicky e Cristina, due giovani turiste americane in vacanza a Barcellona, una sera incontrano Juan Antonio, fascinoso pittore che le seduce. Ma il film esplode con l’arrivo di María Elena, una Penelope Cruz divertentissima. Film solare e pieno di vita, daje Woody!

SCANDALO A FILADELFIA
George Cukor (1940)

Un’aristocratica ragazza di Filadelfia, di cui si innamorano tutti, sbatte fuori di casa il marito Dexter Haven e decide di risposarsi con un arricchito, George Kittredge. Dexter incarica un giornalista di una rivista scandalistica, Macaulay Connor di stare alle costole della moglie finché… Katharine Hepburn + Cary Grant + James Stewart 👊🏻

8 E 1/2
Federico Fellini (1963)

Un regista è stanco e non sapendo come continuare il suo nuovo film decide di fare un film su un regista che non sa che film fare. Basterebbe questo a farci sgranare gli occhi, ma c’è di più. Fellini mette in scena un triangolo amoroso quasi reale, affidando il ruolo dell’amante di Guido-Marcello, proprio alla sua amante storica, Sandra Milo. Splendida la scena con Anouk Aimée gelosa.
La Masina sta a guardare, gelosa?

INCONTRI A PARIGI
Eric Rohmer (1994)

Tre episodi che, tra incontri fortuiti e lo zampino del destino, raccontano coppie e triangoli amorosi che si formano e si sciolgono, in un’opera matura del grande Rohmer dedicata alla città che ama, Parigi.

LES AMOURS IMAGINAIRES
Xavier Dolan (2010)

Francis e Marie sono molto amici, finché non conoscono Nicolas, un nuovo ragazzo appena arrivato in città. Basta uno sguardo ed Eros ha già scoccato la sua freccia. Tra realtà ed illusione, sospiri e sofferenza, rivalità e tanto pop, chi la spunterà?

NOTORIOUS – L’AMANTE PERDUTA
Alfred Hitchcock (1946)

Amore, onore, tradimento e lealtà. Due uomini, uno contro l’altro, innamorati della stessa donna nel film che Truffaut definì la “quintessenza di Hitchcock”. Perfetto, anzi di più.

GIOVANI CARINI E DISOCCUPATI
Ben Stiller (1994)

Quattro ragazzi sui vent’anni devono decidere cosa fare nella vita. E poi ci sono Lelaina, Troy e Michael. Ehm Winona Ryder, Ethan Hawke e Ben Stiller. CULT DAI.

IL LAUREATO
Mike Nichols (1967)

Benjamin Braddock è un rampollo di una ricca famiglia americana. Laureato e tormentato riesce affrontare la sua apatia/solitudine grazie all’amore per la bella Elaine, figlia della sua matura amante, Mrs. Robinson. E il finale ci regala i tre minuti più belli. Hello darkness my old friend na na na na.

MATCH POINT
Woody Allen (2005)

La gente ha paura di ammettere che una gran parte della vita dipende dalla fortuna”, anche quella che riguarda i triangoli amorosi. Gran sedere amico.

LA PISCINA
Jacques Deray (1969)

Amanti su amanti, con amanti. E una piscina. Prima e lontano dal Guadagnino di “A Bigger Splash”.

ASCENSORE PER IL PATIBOLO
Louis Malle (1958)

Julien uccide, d’accordo con l’amante Simon, il marito di lei. Ma le cose si complicano quando uscendo dal luogo del delitto resta chiuso nell’ascensore. Enormi silenzi che si alternano alla tromba del grande Miles Davis, e una delle scene più belle del cinema per Jeanne Moreau.

FRANTZ
François Ozon (2016)

Ogni giorno una donna porta dei fiori alla tomba dell’uomo che amava, morto in guerra. Finché, proprio davanti a quella tomba, incontra Frantz. E noi il cinema delicato ed emozionante di Ozon.

ATTRAZIONE FATALE
Adrian Lyne (1987)

Non sarà -solo- un’avventura… Occhio eh.

RITORNO AL FUTURO
Robert Zemeckis (1985)

Un triangolo amoroso i cui protagonisti sono un figlio, un padre e una madre (che ancora non sono tali e non sanno che lo saranno).
E che gli vuoi dire? Marty <3

LEZIONI DI PIANO
Jane Campion (1993)

Una donna muta, innamorata del suo pianoforte, suo marito e un uomo rozzo considerato da tutti un selvaggio. Ora mi è venuta voglia di rivederlo.

GHOST
Jerry Zucker (1990)

Forse un po’ forzato ma me ne assumo il rischio. Non tanto Molly, Sam e quel suo miglior-peggiore amico Carl, quanto Molly, Sam e Oda Mae Brown. Si scherza eh ma mica tanto. Whoopy <3

Y TU MAMA TAMBIÉN
Alfonso Cuarón (2001)

Durante una festa a Città del Messico, Julio Zapata e Tenoch Iturbide, amici per la pelle, conoscono Luisa Cortés, una ragazza spagnola più grande di loro a cui propongono una vacanza alla baia “Boca del Cielo”. Film un po’ grottesco un po’ divertente, a volte malinconico. In tre.

KING KONG
Merian C.Cooper ed Ernest B.Schoedsack (1933)

Diciamolo, King Kong è uno di quei film che hanno fatto storia. È anche la storia di un amore impossibile, perché Bruce Cabot può anche essere attraente, ma non può competere con un Gorilla arrampicato sulla punta dell’Empire State Building. E Fay Wray knows it better.

VIA COL VENTO
Victor Fleming (1939)

Rossella te lo avremo detto almeno cento volte, lascialo stare quel tonto di Ashley, quello sta bene con Melania. Ma tu niente, testarda fino alla fine. Meno male che poi ci sei arrivata da sola, forse tardi. Ma come dicevi tu, domani…

Buon San Valentino!