Gli invisibili. Cosa vedere al cinema dal 17 ottobre

Cosa vedere al cinema dal 17 ottobre? Come ogni settimana arriva la nostra rubrica di cinema poco visibile. Vi segnaliamo e consigliamo i film in sala con una bassa distribuzione, le pellicole poco pubblicizzate che meriterebbero di essere conosciute. Correte a cercarli nella vostra città prima che vengano tolti, oppure se non li trovate, segnateveli per recuperarli in futuro.

 

Grazie a Dio

(Francia, 2019) un film di Francois Ozon. Con Melvil Poupaud, Denis Ménochet, Swann Arlaud, Éric Caravaca, Francois Marthouret. Drammatico. Durata 137 minuti.
Il film è oggi distribuito in 44 sale cinematografiche 

Alexandre vive a Lione con la sua famiglia. Un giorno viene a sapere che il prete che abusava di lui quando faceva parte del gruppo degli scout officia sempre a contatto con i bambini. Inizia allora la sua personale battaglia con l’aiuto di François ed Emmanuel, anch’essi vittima del sacerdote, per raccontare le responsabilità del prete. Col passare del tempo e con l’aumento del numero delle vittime del sacerdote che decidono di venire allo scoperto si forma un associazione che decide di costituirsi in giudizio legale.

Jesus Rolls – Quintana è Tornato

(USA, 2019) un film di John Turturro. Con John Turturro, Bobby Cannavale, Audrey Tautou, Susan Sarandon, Pete Davidson. Commedia. Durata 85 minuti.
Il film è oggi distribuito in 88 sale cinematografiche

Jesus Quintana è tornato. Esce di prigione e si affaccia alla sua nuova vita che ha molto a che fare con la vecchia. Per un incidente rincontra una donna e insieme a lei e al suo sodale Petey intraprenderà un viaggio fatto di crimini, incontri bollenti e scoperte inaspettate.

Yuli, Danza e Libertà

(Spagna, 2018) un film di Icíar Bollaín. Con Carlos Acosta, Edison Manuel Olbera, Keyvin Martinez, Santiago Alfonso, Mario Elias. Biografico, Drammatico. Durata 109 minuti.
Il film è oggi distribuito in 18 sale cinematografiche

La storia di Carlos Acosta, ballerino cubano ritiratosi dalle scene nel 2015 dopo una straordinaria carriera nelle più grandi compagnie del mondo, in particolare presso la Royal Ballet di Londra. Bambino indisciplinato che vive coi genitori e le due sorelle a L’Havana, Carlos viene costretto dal padre – che lo ha soprannominato Yuli in onore di una divinità afroamericana – a frequentare la rinomata Escuela Nacional Cubana de Ballet, assecondando così un naturale talento per la danza. Dopo anni di esercizi e scontri gli insegnanti, di difficoltà economiche e piccole umiliazioni, Carlos riuscirà a vincere un’importante concorso a Losanna, e da lì a conquistare il mondo, senza mai dimenticare le origini e il legame con la famiglia.

Il Mio Profilo Migliore

(Francia, 2019) un film di Safy Nebbou. Con Juliette Binoche, François Civil, Nicole Garcia, Marie-Ange Casta, Guillaume Gouix. Drammatico. Durata 101 minuti.
Il film è oggi distribuito in 41 sale cinematografiche

Claire Millaud, una docente universitaria sulla cinquantina e con due figli, ha una relazione con Ludo, un uomo più giovane di lei che la desidera sessualmente ma che poi non condivide altro. Claire ha un’idea: crearsi una falsa identità su Facebook. Entra così in contatto con Alex, un giovane fotografo che collabora con il suo amante. Tra i due nasce un’attrazione virtuale anche perché Claire, ora diventata Clara, si fa passare per una ventiquattrenne. Riuscirà a mantenere la relazione confinata solo sul web?

Il Bambino è il Maestro

(Francia, 2017) un film di Alexandre Mourot. Con Anny Duperey, Christian Maréchal, Alexandre Mourot, Hélène Deswaerte, Kate Short. Documentario. Durata 100 minuti.
Il film è oggi distribuito in 9 sale cinematografiche

Da poco diventato padre, Alexandre si interroga su quale sia il migliore metodo educativo per la sua prima figlia. Interessandosi al metodo Montessori, si decide a fare ricerca sul campo e posiziona la macchina da presa sui banchi della scuola Jeanne d’Arc di Roubaix, istituto che per primo in Francia l’ha adottato. Qui segue, una per una, le peculiari tappe d’apprendimento di ventotto bambini, che frequentano la classe del maestro Christian Maréchal. Tale osservazione si rivela una formidabile catena di scoperte positive e incoraggianti. La prima è che, come sostenuto dalla famosa pedagogista, il bambino “tende naturalmente a lavorare” e questo suo istinto va incoraggiato e favorito. Infatti mentre il suo interesse per gli enunciati orali è difficile da mantenere, quello per l’attività manuale riesce a trattenere la sua concentrazione.

 

Ancora al cinema alcuni film consigliati la scorsa settimana nel nostro articolo.

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