Cannes 2019. La playlist degli autori in concorso.

Fuori di Cinema ha scelto di celebrare la 72^ edizione edizione del Festival di Cannes 2019 con un viaggio nel cinema dei magnifici 7 (autori) scelti dalla redazione: la filmografia di Jim Jarmusch, Ken Loach, Pedro Amodovar, Jean-Pierre e Luc Dardenne, Quentin Tarantino, Xavier Dolan ed Abdellatif Kechiche è stata ripercorsa dai membri del nostro staff che per ciascun autore hanno voluto stilare una personale top 5 che, nei prossimi giorni, sarà interessante e divertente confrontare con le vostre preferenze.

Il cartellone delle opere in concorso ufficiale al Festival si compone però di tanti altri prestigiosi autori che con le loro opere hanno già illuminato il nostro animo cinefilo. Per scaldare i motori, in attesa della serata inaugurale prevista per martedì 14 maggio, vogliamo proporvi questa nostra playlist contenente i titoli che abbiamo amato di più nella filmografia degli altri registi (già noti al pubblico internazionale) che si contenderanno la Palma d’oro dell’edizione numero 72.

Marco Bellocchio sarà in concorso con Il traditore. Dalla sua sconfinata carriera abbiamo scelto il film d’esordio datato 1965, I pugni in tasca.

Arnaud Desplechin sarà in concorso con Oh Mercy. Dell’autore che due anni fa inaugurò il Festival con il discutibile I fantasmi di Ismael, abbiamo scelto I miei giorni più belli (2015), pur avendo apprezzato molto anche Canto di Natale (2008) e Jimmy P. (2013)

Terrence Malick sarà in concorso con A Hidden Life. Il nostro controverso rapporto con il suo cinema ci ha portato senza indugi a cercare tra le sue prime opere il nostro film del cuore ed a trovarlo ne La rabbia giovane (1973), ma anche I giorni del cielo del 1978 avrebbe meritato questa vetrina.

Kleber Mendonça Filho & Juliano Dornelles saranno in concorso con Bacarau. Kleber Mendonça Filho  aveva già illuminato il Festival nel 2016 con la splendida Sonia Braga protagonista di Aquarius.

Corneliu Porumboiu sarà in concorso con The Whistlers. Dalla sua filmografia è sempre bello ripescare un’opera deliziosa come A est di Bucarest del 2006.

Ira Sachs sarà in concorso con Frankie. Nel 2014 ci aveva regalato il toccante affresco di una matura coppia omosessuale nel bellissimo I toni dell’amore – Love is strange.

Celine Sciamma sarà in concorso con Portrait de la jeune fille en feu. Meravigliosa narratrice dell’universo adolescenziale la quarantenne regista francese ha probabilmente in Tomboy (2011) la sua opera più interessante, ma anche il successivo Diamante nero (2014) risulta degno di nota. Sua anche la sceneggiatura di Quando hai 17 anni di Andrè Techinè e della serie tv Les Revenants.

Elia Suleiman sarà in concorso con It Must Be Heaven. Vincitore del Premio della Giuria a Cannes 2002 Intervento divino utilizza i toni della commedia per denunciare l’assurdità del conflitto israelo-palestinese. Del regista palestinese merita di essere ricordato anche Il tempo che ci rimane (2009)

Jessica Hausner sarà in concorso con Little Joe. Nel 2009 l’avevamo conosciuta ed apprezzata molto a Venezia con il disturbante Lourdes.

Bong Joon-ho sarà in concorso con Parasite. Due anni fa il suo Okja era stato al centro della polemica Almodovar/Netflix, perchè si era presentato in concorso al Festival già certo di essere distribuito solo sulla piattaforma di streaming che lo aveva prodotto. Del regista sud-coreano resta memorabile Snowpiercer del 2014.

Diao Yinan sarà in concorso con The Wild Goose Lake. Nel 2014 il regista cinese conquistò l’Orso d’oro a Berlino con l’ottimo Fuochi d’artificio in pieno giorno

Justine Triet sarà in concorso con Sybil, il film è il suo secondo lungometraggio dopo l’apprezzabile Tutti gli uomini di Vittoria del 2016, arrivato però in Italia nel 2018.

Il programma del Festival è completato da altri 2 film:

Atlantique di Mati Diop

Les Misérables di Ladj Ly

 

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